☆ Amélie; 20; Rome.
C'è solo confusione.
"I can't fall back, I came too far, hold myself up and love my scars."
"And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die
And if a ten-ton truck
Kills the both of us
To die by your side
Well, the pleasure - the privilege is mine."

~The smiths - There is a light that never goes out.

La facilità con la quale le persone spariscono dalla mia vita è assurda. Per sbaglio sono capitata sul profilo di Deborah. Ormai non mi interessa manco più non fare i nomi per intero. 
Questa faccenda mi fa ancora incazzare in maniera inumana. Fin quando ero io ad esserci 24/24 andava bene. Fin quando ero io che viaggiavo per andare a trovarla, andava bene. Fin quando che ero io a prendermi cura di lei era tutto okay. Dal momento che ho cominciato l’università e che non ho avuto più tempo MATERIALE (non perché non avrei voluto) per andare da lei, poof. Sparita con un “Poi ti vengo a trovare”. 
E mi sono resa conto che tutto finisce con una frase del genere. 
"Poi ci vediamo", "Poi passo da te", "Un giorno organizziamo". 
Ma vaffanculo no?
Mannaggia a me che non mi faccio mai i cazzi miei.


Stanotte ho sognato delle cose molto strane. Ero con qualcuno, un uomo, e scalavo una montagna sopra la quale ci saremmo costruiti una casa. Tuttavia lui non era il mio partner, ma eravamo solo amici. Era più come un maestro per me. C’era stata una grossa tempesta e la montagna era fitta di boschi. Così, camminando per quelli, mi accorgo di gente trafitta dai rami degli alberi. Ma sto zitta. Nella mia mente penso “mio dio, c’è un uomo impalato” ma non dico assolutamente niente e il mio accompagnatore non si ferma nemmeno di un secondo.
Più avanti noto una donna appesa ad un albero, ancora viva. E mi chiedo perché mai non stia chiedendo aiuto o gridando in qualche modo. Non era nemmeno molto in alto.. Cioè sarebbe potuta scendere da sola, volendo. Allora la prendo per i piedi e la faccio scendere. Non dice una parola e se ne va. Io continuo ad andare su e arriviamo in questo luogo dove ci costruiamo una specie di casa/rifugio. Solo che serviva della legna che si trovava in qualche modo in mare. Quindi sarei dovuta scendere di nuovo dalla montagna, da sola, per prendere la legna. Lo faccio. Di nuovo noto l’uomo impalato ed è tremendamente creepy. Tornata su con la legna vedo che c’è un pescatore. Sulla montagna.. Sì. Si sta lamentando e non so perché.. Così il mio maestro lo caccia e scopriamo che il pesce glielo portano degli animali come segno di riconoscenza. Però questo pesce non era commestibile.. Cioè, era mangiabile sì ma conteneva dei parassiti anche abbastanza grandi. Io che ho il terrore di queste cose rimango così scandalizzata e spaventata che mi sono svegliata.. Alle cinque di mattina.
Sono sicura di aver fatto anche degli altri sogni, ma non li ricordo. Questo in particolare mi è rimasto impresso perché io ero cosciente del fatto che qualcosa non andasse. Che non quadrava.


Seriamente, io non oso immaginare in che condizione siano i miei organi interni con tutto questo nervosismo. Nevrotica? Okay sono pure quello se vuoi.


Se è “Cogito ergo sum” per non essere mi basta non pensare?


Avrei voluto che mamma non avesse detto niente a nonna. Parla sempre a sproposito. Mi ha guardata malissimo, mortificata. Ma chi glielo fa capire il mio punto di vista? Chi glielo spiega ad una persona anziana? Non lo dico perché non ho voglia, ma perché so già che sarebbe una battaglia persa. Tanto quella più anomala sono io nella famiglia, quindi non è necessario che sappiano tutto di me. Che tristezza il suo sguardo. Non lo dimenticherò mai.


-gli Hurts;
-Anto;
-Adri;
-scrivere;
-sentirmi amata;
-mettere in ordine;
-mangiare;
-mangiare cioccolata specialmente;
-munirmi di copertina anche se fa caldo;
-sentire le mani calde invece che gelate come sempre;
-pianificare la giornata successiva o corrente;
-fissare l’orologio a muro (lo odio con tutta me stessa, ma a volte aiuta);
-fidarmi:
-essere presa sul serio nelle cose che dico;
-creare qualcosa di materiale con le mie mani;
-disegnare;
-giocare ai giochi sul pc;
-pensare di dormire;
-tumblreggiare;
-parlare.
E tantissime altre cose banali che non è necessario scrivere, forse. Ma in questo momento mi sento “ok” quindi dovevo segnare qualche punto.
Sono stanca. Stanca di sonno.. oggi ho vegetato in stato pietosissimo sul divano tutto il pomeriggio. Sarà il ciclo che deve arrivare. 


Ps: nel tag invece di “personal” avevo scritto “proposal”.. ok, ho sonno decisamente.


Stavo anche pensando di comprare dei semi e di piantarli ma io non mi so prendere cura di queste cose. Non mi so prendere cura nemmeno di Gonzalo. Parto sempre bene e finisco male.

「 ۵ 」